HOLIDAY ENGLISH: 7 SITUAZIONI REALI DA SAPER GESTIRE IN VACANZA

Finalmente sono arrivate le tanto agognate vacanze! Dopo 11 mesi di intenso lavoro ti aspettano due settimane di relax, divertimento e, magari, avventura. Già dopo pochi minuti, Cipro sembra stupenda.
Arrivi in hotel, e trovi la prima sorpresa ad attenderti: la prenotazione non risulta nel sistema.

Panoramica dall'alto del porto di Cipro con imbarcazioni e case affacciate sul mare turchese, usata come esempio di imprevisti durante il check-in in hotel.

Al lavoro usi l’inglese tutti i giorni, ma in quel momento ti blocchi, incapace di trovare le parole giuste.

Non è un caso isolato. In vacanza capita raramente di dover sostenere una conversazione complessa; più spesso è necessario invece essere in grado di reagire e saper gestire un imprevisto specifico.

Con la serie Holiday English lasciamo il business e ci spostiamo in spiaggia, o magari in una SPA sulle Dolomiti. Per affrontare le vacanze con più sicurezza, analizzeremo 7 situazioni reali che possono metterci in difficoltà, così da non farci rovinare le ferie proprio quando dovremmo rilassarci.

  1. Il volo è in ritardo

Hai già superato i controlli di sicurezza e sei seduto al gate. L’orario previsto per la partenza è passato da qualche minuto, ma sul tabellone non compare nessun aggiornamento.

Limitarsi a chiedere “Is the flight on time?” spesso non basta per chiarire la situazione; è quindi utile fare domande più precise.

  • Excuse me, I was supposed to board about twenty minutes ago. Do you have any updates on the flight?
  • The departure time has changed. Do you know how long the delay is?
  • I’ve got a connecting flight later today. Should I worry about missing it?
  1. Il bagaglio non arriva

Il volo è atterrato da ormai mezz’ora. Tutti i passeggeri hanno già recuperato i bagagli e il nastro trasportatore si è fermato. Ma della tua valigia nessuna traccia.

  • Excuse me, my suitcase hasn’t arrived. What should I do?
  • I’d like to report a missing bag. Where’s the baggage desk?
  • I think my luggage might have been left behind at the departure airport.

Attenzione a un false friend particolarmente insidioso: quello che in italiano chiamiamo trolley (una valigia con ruote, di solito di piccole dimensioni) in inglese indica invece un carrello! I termini corretti da usare in aeroporto per dire “valigia” sono suitcase, luggage e baggage.

Nastro trasportatore per il ritiro bagagli vuoto in aeroporto, inserito nella sezione sui consigli di Holiday English per valigie smarrite.

Piccolo focus anche grammaticale: suitcase indica una singola valigia (My suitcase hasn’t arrived). Luggage e baggage, invece, indicano i bagagli nel loro insieme e sono sostantivi uncountable, quindi si usano sempre al singolare, anche se in italiano li traduciamo con un plurale (“i bagagli”):

My luggages are missing.
My luggage is missing.

My baggages haven’t arrived.
My baggage hasn’t arrived.

  1. Check-in in hotel: la prenotazione non risulta

Dopo il trasferimento dall’aeroporto arrivi finalmente in hotel. Ti avvicini alla reception, comunichi il tuo nome e aspetti che l’addetto recuperi la prenotazione. Il controllo sembra durare un’eternità e, alla fine, arriva la frase che nessuno vorrebbe sentire: non risulta alcuna prenotazione a tuo nome.

In una situazione come questa, mantenere la calma e spiegare chiaramente il problema è fondamentale.

  • I’ve got a reservation under the name Rossi. Could you check again, please?
  • I booked the room about three months ago on Booking.com.
  • I’ve got the confirmation email here if that helps.
  • Do you know what the issue might be?
  1. Hai perso il traghetto

Hai trascorso la giornata su un’isola poco distante dalla costa. Arrivi al porto, ma il traghetto che doveva riportarti in città si sta già allontanando dal molo.

In questi casi è importante capire rapidamente quali alternative hai a disposizione.

  • Excuse me, I think I’ve just missed the last ferry. Is there another one later?
  • When’s the next one?
  • Is there another way to get across if there aren’t any more ferries today?
  • Do I need a new ticket, or can I use this one?

Grande traghetto passeggeri bianco vicino alla costa al tramonto per illustrare la situazione di un viaggio o traghetto perso in vacanza.

  1. Hai un problema in camera

Dopo una giornata trascorsa tra spiagge, escursioni e sole, rientri finalmente in hotel. Accendi l’aria condizionata: non funziona. Ti connetti al Wi-Fi per controllare gli orari del traghetto per il giorno successivo: nessuna connessione. Serve una chiamata alla reception!

  • The air con (=conditioning) in my room doesn’t seem to be working. Could someone have a look at it, please?
  • There seems to be a problem with the Wi-Fi. I haven’t been able to get online since I arrived.
  • The shower isn’t working properly. Could someone take a look when you get a chance?
  • Is there any chance this could be fixed today?
  1. Sei alla ricerca di una caletta e ti perdi

Dalle foto online quella caletta sembra spettacolare: acqua cristallina, pochissime persone, nessun lido. Ma purtroppo non è così semplice da raggiungere e ti accorgi presto di esserti perso.

In queste situazioni, chiedere semplicemente “Where is…?” spesso non basta: la risposta potrebbe essere poco chiara, troppo veloce, o contenere riferimenti difficili da seguire.

  • Excuse me, how do I get to XXX from here?
  • Can you show me on the map, please?
  • Is it walkable, or should I drive / should I get a taxi?
  • How long is it on foot?

Se le indicazioni non sono chiare, ecco alcuni modi per chiarire meglio:

  • Sorry, I didn’t quite catch that. Can you say it again, a bit slower?
  • Just to check I’ve got it right, do I just follow this path all the way down to the beach?

Turista di spalle confuso mentre consulta una mappa cartacea su un sentiero panoramico, cercando indicazioni per raggiungere una caletta al mare.

  1. Imprevisti al ristorante

Hai prenotato in un ristorante affacciato sul mare e hai ordinato il piatto che volevi provare da giorni. Quando il cameriere serve la tua ordinazione, qualcosa non torna: non è il piatto che avevi ordinato, oppure scopri che contiene un ingrediente a cui sei allergico e che non era indicato nel menu.

Anche in questo contesto vale la regola di limitare scuse e giustificazioni eccessive: ciò che conta è essere chiari e cortesi (abbiamo affrontato questa indicazione nell’ambito del Business English nell’articolo “Come comunicare un imprevisto in inglese senza perdere il controllo”. Lo trovi qui).

  • Sorry, I think there’s been a mistake. I ordered the grilled fish, not the seafood pasta.
  • Excuse me, this isn’t what I ordered. Can you check, please?
  • I asked for this without onions. Could you change it, please?
  • Sorry, I think there’s been a mistake. I’m allergic to nuts, so I can’t eat this. Could you replace it, please?
[BONUS] Piccole emergenze

In vacanza, si sa, possono capitare eventi indesiderati che rischiano di trasformare una giornata rilassante in una situazione da gestire rapidamente. Che si tratti di una scottatura intensa, una puntura di medusa o un malessere improvviso, in questi casi non serve un inglese complesso: serve saper spiegare chiaramente il problema e chiedere aiuto.

  • I’ve got really bad sunburn. Where’s the nearest pharmacy?
  • I’ve been stung by a jellyfish. Is there a pharmacy nearby?
  • I think I need a doctor. Can you help me?
  • My son’s not well. Where’s the nearest medical centre?

Quando si tratta di salute, è spesso meglio fornire qualche informazione in più invece di limitarsi a un generico I need help. Chi ti assiste potrà capire più rapidamente la situazione e indirizzarti verso la soluzione più adatta.

Medico in camice bianco con stetoscopio che compila una cartella clinica, a corredo della sezione sulle piccole emergenze mediche e farmacia all'estero.

Porta l’inglese in vacanza con te

Che tu sia diretto al mare, in montagna o in una città, le vacanze possono essere un’ottima occasione per mantenere vivo l’inglese e continuare ad allenarlo, senza la pressione quotidiana tipica delle giornate lavorative. Bastano pochi minuti al giorno: una lettura, un esercizio, un breve ripasso, un post su Instagram, una serie TV…

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Le nostre risorse gratuite sono perfette per l’occasione, a partire dal nostro Business English Toolkit: scaricalo subito e portalo con te! Troverai frasi professionali, alternative naturali ai calchi dall’italiano, parole chiave mirate e strumenti applicabili al tuo lavoro quotidiano al rientro in ufficio.

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La serie Holiday English torna con un nuovo articolo tra 2 settimane, mentre su Instagram continua già da ora. Seguici anche lì per non perdere i prossimi contenuti!

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